Life Circles||\/||Bad Luck
Torna sempre, senza preavviso.
E’ periodo NO.
Quello che ti fa sbattere, ammaccare, sbagliare.
Movimenti di routine finiscono in catastrofici danni.
File in Excell irrecuperabili, inciampare sul percorso che conosci a memoria.
Non so quando arriva, nè quanto durerà, una certezza c’è, simbolo di sventura è il mio occhio nero.
Un anno fa’, e di nuovo ora.
Ho capito che non c’è lotta che tenga se non uno sforzo in pazienza, sorretto da tanti profondi respiri.
Mi ripeto: “Tranquilla, prima o poi finirà”.
Grandmother|||Sobriety
|||Christmas Imaginarium|||The Candy Cane
Nel 1670, a Colonia, in Germania, il maestro di cappella della Cattedrale, volendo porre rimedio al rumore creato dai bambini in chiesa durante il tradizionale Presepe Vivente della vigilia di Natale, chiese a un produttore locale caramelle di portare alcuni dolci per loro. Per giustificare questo escamotage, chiese al dolciaio di dare alle caramelle la forma di bastonio, affinchè ricordasse ai bambini i pastori che fecero visita a Gesù bambino.
Dalla Germania, i bastoncini di zucchero si diffuso in altre parti d’Europa, diventando parte integrante degli allestimenti natalizi.
TIMELINE
1844: a quest’anno risale la prima ricetta del candy cane alla menta. Bianco e con strisce colorate.
1866: Il bastoncino di zucchero è stato menzionato in letteratura
1882: furono appesi sugli alberi di Natale.
1920: i Fratelli Bunte nella loro pasticceria di Chicago hanno depositato i brevetti sulle prime macchine per la produzione di zucchero filato.
RECIPE:
/cosa serve: zucchero e colorante/
-
Ridurci lo zucchero a un morbido impasto sciogliendolo e mescolandolo con dell’acqua, poi colora una buona parte di esso con del colorante rosso in polvere.
-
Unisci lo zucchero bianco a quello rosso attorcigliandoli.
-
Quindi, allunga il bastoncino e assottiglialo lavorandolo con le mani. Ora la lavorazione è terminata, puoi tagliare i tuoi bastoncini di zucchero a pezzi.
-
Lascia che induriscano et voilà!
Dualismi|||Duellanti
Inizio.
E’ stato come prima del salto da un alto scivolo, trattenere il respiro, per poi esplodere in un urlo di adrenalina.
Il dubbio, la gioia.
Una discesa rapidissima, dalla luce all’ombra.
Approdo incerto in una stanza buia e umida.
Osservo la miccia di una bomba lentamente consumarsi, nell’istante in cui, troppo corta anche le speranze di salvezza ti abbandonano.
Sogno sia solo un incubo.
|||Latitude Lonelyness|||
|||The Hidden Court|||
|||Lovin Google Today|||
Stanisław Lem, è uno degli scrittori di fantascienza europei più letti al mondo.
Uno dei suoi romanzi più celebri è Solaris, da cui nel 1972, il regista sovietico Andrej Tarkovskij girò l’omonimo film.
|||Undiscovered|||
Il passaggio attraverso paesi desolati.
L’odore della legna bruciata che si diffonde dalle bocche dei camini.
Il legno infuoca, e uno sguardo mi gela.
Il ritornoimmerso nel silenzio della nebbia.
Rivivo, come la vista di un quadro, il panorama di quei monti rossastri.
E ritrovo il calore, anche dalla nebbia profonda.
|||Around|||
|||288,000 Jelly Beans|||
|||Brrrrrhhhhh|||
|||Lychee Candor|||
|||Dante’s Play|||
|||Give me Some Shit|||
|||Sweety Halloween|||TheCookieProject|||
Quest’anno, per qualche motivo a me sconosciuto, ho preso particolarmente a cuore il tema di Halloween, e quindi dopo il countdown scandito a colpi di film, propongo un rush finale tuttodolci.
C’è una persona che conosco, imbattibile in fatto di dolci, e che da’ il meglio di se coi biscotti customizzati, non per nulla il suo blog si chiama “thecookieproject“.
Bene, è proprio da lei che consiglio di ispirarvi nella creazione di fantasiosi dolci, per una terribile notte dei Morti Viventi.
Qui il testo tratto dal suo blog, basterà cliccare sui nomi dei dolci per essere catapultati alle pagine delle ricette.
- Vampire Cupcakes: basta una caramella a forma di dentiera, il vostro cupcake preferito e il gioco è fatto!
- Mummie biscotto: se preferite qualcosa da sgranocchiare e di grande effetto, queste mummie sono l’ideale
- Zomby eyes: bonbon di ricotta e biscotti coperti di cioccolato bianco per far impazzire i bambini (al posto del confetto di cioccolato potete usare dell’amarena, come suggerito da Pilly)
- Fantasmini: che Halloween sarebbe senza?
- Ossa di meringa: da utilizzare per decorare le vostre creazioni o da usare come segnaposto a tavola.
- Creepy brownies: spaventoso dolce al cioccolato a forma di bara
Fuori concorso: i Voodoo Cookies.
|||Halloween Countdonw||| Pt.5
HALLOWEEN (1978)
Carpenter Crea Mike “THE SHAPE” Myers e il classico dolcetto o scherzetto non sarà più lo stesso.
Tensione senza una goccia di sangue.
Colonna sonora da antologia (composta dallo stesso Carpenter)
Da vedere con: IL FIDANZATO/A.
*
…E TU VIVRAI NEL TERRORE. L’ALDILA’ (1981)
AKA The Beyond.
Lucio Fulci e la poesia nell’horror. L’occhio come metafora dell’andare oltre.
Parte di una trilogia definita della morte insieme a Paura nella città dei morti viventi e Quella villa accanto al cimitero.
Se non avete mai sentito parlare di lui basta guardare Kill Bill.
Da vedere con: CULTORE/CULTRICE DEL GENERE.
|||Halloween Countdonw||| Pt.4
THE SHINING (1980)
Leggenda vuole che Nicholson non avesse ricevuto l’intero script prima dell’inizio delle riprese ma che Kubrick gli centellinasse solo le sue parti giorno per giorno.
In modo da farlo uscire fuori di testa.
“All work and no play makes Jack a dull boy”.
Da vedere con: MARITO/MOGLIE.
*
ARMY OF DARKNESS
L’ARMATA DELLE TENEBRE (1993)
Terzo capitolo della saga Evil dead (La Casa).
C’è tutto Raimi, dal suo attore feticcio Bruce Campbell, alla sua capacità di miscelare scene di horror splatter a sequenze esilaranti da slapstick comedy.
E poi alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del Necronomicon.
Da vedere: SOLI, IN GRUPPO, MALE ACCOMPAGNATI BASTA VEDERLO.
|||Halloween Countdonw||| Pt.3
PSICHO (1960)
Do you like Hitchkock?
Norman Bates novello edipo e colpo di scena finale da brivido. E prima “scream Queen” in assoluto della storia del cinema (ricordate la scena della doccia?)
Secondo l’AFI (American Film Institute) Bates è secondo tra i 100 più grandi cattivi della storia del cinema. Il Primo è Hannibal Lecter.
http://it.wikipedia.org/wiki/AFI%27s_100_Years…_100_Heroes_and_Villains
Da vedere con: LA MAMMA.
*
THE NIGHT OF THE LIVING DEAD
(LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI) (1968)
Un giovane cineasta ventottenne George A. Romero da inizio a quello che sarà uno dei più longevi filoni horror nella storia del cinema (e della sua carriera).
Zombie come metafora sociologica della società. La cosa più spaventosa del film è che la metafora vale ancora oggi.
Da vedere con: AMICI AMANTI DEL GENERE E INTELLETTUALOIDI.
|||Halloween Countdonw||| Pt.2
PROFONDO ROSSO (1975)
Assassino senza volto, riflessi, scale, bambole, testimoni oculari che si improvvisano detective, armi affilate e violenza efferata.
La ricetta perfetta di Argento è fatta. Romero ne girerà il remake 3D il prossimo anno…forse uno dei suoi amati zombie gli ha mangiato le cervella?
Da vedere: SOLI, POSSIBILMENTE IN PIENA NOTTE A FINESTRE SBARRATE.
*
THE TEXAS CHAINSAW MASSACRE
(NON APRITE QUELLA PORTA) (1974)

Prima apparizione dell’amico antropofago Letherface e della sua bella famigliola.
Il primo quarto d’ora sembra un documentario su hyppie, fattoni in un furgoncino Volkswagen che si ammazzano di canne. Poi cambia tutto.
Primo slashermovie-teen della storia, Tobe Hooper lancerà una moda.
Da guardare con: UN SACCO DI AMICI.
|||Halloween Countdonw||| Pt.1
Halloween si avvicina tanto quanto le giornate si accorciano e il freddo si fa pungente.
E’ buona tradizione aspettare la notte dei morti viventi sotto il piumino godendosi qualche brivido in più guardando film dell’orrore, magari edulcorati da una busta di caramelle o dalla prima tazza di cioccolata calda.
Per fare in modo che voi possiate arrivare al 31 preparati, io e la miglior cinefila in circolazione Micol, abbiamo deciso di facilitarvi il compito sfornando un po’ di recensioni in formato countdown.
Ecco qui i primi consigli…
A NIGHTMARE ON ELM STREET
(NIGHTMARE DAL PROFONDO DELLA NOTTE) (1984)
Cappello in testa, trucco pesante da bruciato vivo, maglione a righe e guanto con rasoi: nasce Freddy Krueger.
Primo film in cui appare Johnny Depp.
Nel 2010 è stato fatto un remake dove per la prima volta nel panni di Freddy non vi è l’attore Robert Englund (volto del cattivone per quasi 30 anni).
Da vedere: SOLI PRIMA DI ANDARE A DORMIRE.
SAW
(L’ENIGMISTA) (2004)
Low Budget. Attori semi-sconosciuti. Tutto in una stanza.
Finale capolavoro.
Il film da vita a un fenomeno e ad una nuova definizione di genere: il torture porn (l’anno dopo uscirà Hostel).
L’unico difetto della pellicola sono tutti i sequel da lì in poi (come nella maggior parte dei film horror).
Da vedere con: QUALCUNO CHE NON VI STA TANTO SIMPATICO.
||Silence Please||
Bloody |||| Television
Mind shelves
Come in un supermercato dagli scaffali zeppi, seleziono con attenzione i miei propositi.
Buoni e inattaccabili.
Disegno di un progetto articolato che vaga nella mente, corro all’inseguimento del capo di quel filo al quale si collega tutto il pensiero.
Le variazioni sul tema me le concedo.
Ma per ora non mi siedo al banchetto, prendo il tutto e surgelo.
31 Degrees ||| Autumn
Nicholas Kirkwood ||| I’m in love
Settimana della moda milanese, finalmente è passata.
Gioia.
Alla fine, scovo queste e capitolo d’amore.
Nicholas Kirkwood bravone!
I stole your photographs.
Ci sono le foto che fai, testimoni di mometi d’innamoramento che hai la fortuna di scattare.
E poi ci sono quelle degli altri, quelle che avresti voluto scattare tu, perchè quel momento sembra magico.
Questo è quello che è successo con queste foto, scattate da un’amica durante un viaggio a Lisbona in primavera.
Incantata.
“Tutti i muri che la gente di Lisbona vede tutti i giorni, tutte le strade su cui camminano, e tutti i negozi in cui si recano, mi hanno lasciato un’ottima impressione.”
“Ad Alfama, la parte più antica della città, ho apprezzato le meravigliose stradine e i gradini neri.”
“L’aria che si respira è diversa, è un miscela tra vivere una vita tranquilla e un amore antico.
Non so come descriverla meglio di così, ma la vista di Lisbona è sicuramente qualcosa di magico.”
“Mi ha davvero colpita la bellezza di ogni elemento tipografico.
Mi sono innamorata di ogni cartello, insegna al neon e graffito che ho visto mentre passeggiavo nelle strade.”
“Niente è troppo grande, troppo appariscente, o solo “troppo”.
E’ come se ogni cosa fosse coperta da una delicata, timida bellezza.”
Grazie di cuore Alice.
Bubble ||| Trincea
Metronomy ||| Music Mood
Zurich ||| Indoor
Feticci per gli occhi.
Anfratti, tane, rifugi di gente di cui non conosco il nome.
I richiamo è forte, cattura l’occhio ogni dettaglio che ne sveli la personalità.
Come sfiorae sconosciuti, quando si è troppo stertti nel vagone della metro.
Dura un attimo, il tempo di un click.
Sposto lo sgardo dallo spiraglio da cui ho spiato, un battito di palpebre.
Chiudo la porta.
Addio.
Peaceful days
Ghost ||| Ghostbuster
Kilimangiaro \\\ Surfeit
Slovenian Fog
Deep in Black&White
Il dubbio spazzato via dall’acquazzone mattutino.
Un filo di aria fresco mi sfiora dietro il collo, è un brivido.
Come fa malinconia guardare le foto in bianco e nero.
M’inchino e ti saluto dolce estate.
PH. Matteo Arnone
Foto scattate con Zorki (I)
KMZ (Krasnogorsk Mekanicheski Zavod)
(1948)
La KMZ inizia a produrre fotocamere a soffietto, tipo Super Ikonta, nel 1946.
Nel 1948 viene avviata la produzione delle più richieste fotocamere a telemetro con la collaborazione della FED e gli apparecchi prodotti nel primo anno portano il doppio nome FED e Zorki.
La prima Zorki quindi è una copia fedele della FED (ogni parte delle due fotocamere è intercambiabile) e quindi copia della Leica II, ma ad ogni modo, indubbiamente bellissima.
Sun ||| Dance
Li vedi?
Sono piccoli e lontani, quasi si confondono con l’orizzonte.
Eppure, io, in questa foto non riesco a vedere altro che loro.
Calamite per gli occhi.
Così piccoli che non fanno altro che rapire l’attenzione, e io curiosa capto il loro istante.
Infinita tenerezza di un attimo di solitudine, e il silenzio.
Danza costante dettata da un ritmo eterno.
Sri Lanka ||| Serendipity
Fu così che, davanti ad un piatto di Pol Sambol in un ristorante cingalese di Milano, presi una delle guide nella libreria alle mie spalle e in un lampo non ebbi più dubbi su quale sarebbe stata la mia meta.
Ricordi random s’inseguono mentre altri giocano a nascondino.
Alcuni affiorano, altri già forse persi.
Tutte le foto potete vederle cliccando qui
Sri Lanka.
Lacrima d’India.
Serendipity.
Questo termine vide i natali con la scoperta di quest’isola, più precisamente grazie agli arabi, che la soprannominarono “Serendib” per indicarne la piacevole scoperta del tutto in aspettata.
Niente di più vero.
Ps. Un grazie di cuore va a Matte, mio fantastico compagno di viaggio e per i suoi click.
Milan VS Pigeons
It’s supposed to be Summer
Silence||Voices
Bite|||Eat|||Smile: Capra e Cavoli
Lo si scova nel cuore del quartiere Isola, dove ha preso il posto dell’Ex Circolo Sassetti, eccolo, un grazioso bio bar specializzato in cucina vegetariana dove scoprire piatti genuini che spaziano dal tradizionale mediterraneo all’etnico.
Per tutti coloro che amano mangiare bene e fresco, e sono alla costante ricerca di sapori e atmosfere nuove, allora una tappa da Capra e Cavoli non può mancare.
Pareti fitte di libri, i cui pochi angoli liberi sono adorni di immagini dal gusto francese, conquista con una cucina che non lascia dubbi circa la sua naturalità, infatti, è religioso il rispetto della stagionalità degli ingredienti ed anche la cottura e i condimenti sono dichiaratamente di dottrina vegana.
Tortino di riso venere con pollo allo zenzero
Cous cous con tortino di patate, zucca e zucchine
1.05
Where.I.Am
Non so dove sono, ma sento che sto andando nella direzione giusta.
Old style fanatic
Ci sono cose, che con il loro aspetto, innamorano allo sguardo.
Luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, tradizioni che paiono immutate o semplicemente oggetti che non hanno ceduto all’avanzare delle stagioni sottraendosi alla richiesta di adattarsi al nuovo.
Non conta l’aspetto del mezzo, ma quello che viene svelato. È paradossale ma ció che rimane immutato perchè disinteressato alle costrizioni dell’adeguamento si carica di valori, ed il puro bello diventa fascino.
Camera con vista
Ecco
Ammettiamo di esserci sbagliati.
Joekievitt ||| Ipnotic
Linee nette che s’incastrano.
Nessuna piega o sbavatura.
Non è il dettaglio a rapire l’occhio ad incastrare lo sguardo, ma la costante e puntale ripetizione dei ritmi.
Mi sciolgo nell’ipnosi.
Bite|||Eat|||Smile ::: G
Addenta, magia e sorridi.
Questa volta il titolo è forse più azzeccato che mai, ma con l’aggiunta di un piccolo ingrediente, una spolverata di argomenti “piccanti”.
Ma andiamo per ordine.
Per qualche anno abbiamo condiviso i pasti attorno ad un tavolo rotondo, e la suddivisione dei compiti vedeva me “cuoca” e “lei” addetta ai piatti perchè la rilassava, perfetto.
“Lei” è Giulia-ma fraise-Renad.
Ricordo ancora come recitava l’annuncio letto su internet ormai più di tre anni fa.
G e Samurai, il dispettoso gatto siamese che mi ha regalato notti insonni, cercavano una coinquilina.
Poi, al primo incontro, è stato amore a prima vista.
Amate, poi un po’ tradite, ma un filo leggero fatto di un affetto infinito continua a legarci nonostante quel tavolo bianco e tondo ora non lo dividiamo più.
Tornando al presente, ieri sera ci siamo incontrate a cena, dopo un bel po’ di tempo, con sacchi di cose da narrare e racconti da snocciolare.
G, è sempre stata un’ottimo segugio da cucina, e tra l’altro credo sia stata lei ad insinuarmi il seme di questa passione a Milano, dandomi sempre consigli azzeccati, e ieri ha fatto di nuovo centro.
Osteria al 9, si chiama, e si trova in zona Isola.
Piccolo, carino e con solo una manciata di palme ti fa sentire fuori dalla città.
Ah, ricordatevi di prenotare!
Korean|||Workroom
Sri Lanka|||Calling
Come chiunque, una volta acquistato il volo che per qualche giorno ti porterà lontano dal solito tran-tran, cerco di documentarmi il più possibile su ciò che mi aspetta.
Quindi, m’immergo nella lettura di guide, ricerche spasmodiche su internet, giri a vuoto tra forum e recensioni varie.
Insomma, gira e rigira quello che ti dà più soddisfazioni e un’ immagine veritiera della realtà restano le foto.
Mi sono aggirata tra le immagini (con tag Sri Lanka) sul sito di Lomography, ho trovato foto scattate da persone di tutto il mondo con le loro macchine analogiche (il che è sinonimo di verità) e non ho avuto che la certezza di aver scelto la meta giusta!
Bite||Eat||Smile: diViolediLiquirizia
La mia innata indole da segugio coltivata in anni di vita tra aperta campagna e giochi immaginari, si è tramutata, in parallelo al radicarsi di radici metropolitane, in una sfida con me stessa e con la città.
Quello che amo, e che trovo incredibilmente stimolante in una grande città, sono le sue piccole potenzialità nascoste.
Adoro il cibo, i fiori e il mare sopra ogni cosa.
Appurato che, il mare a Milano non appare nemmeno dipinto e che i fiori crescono se coltivati (anzi recisi) dal fioraio, quel che mi resta è darmi alla forchetta.
In verità, non mangio tanto per mangiare, per me uscire a cena, e trovare il posto perfetto è un gioco magico.
Se riesco a trovare il posto giusto, quello che perfettamente si sposa con il mio stato d’animo, ed il palato si trova a volteggiare con i pensieri, “bingo”, è fatta.
Se per esempio, un mattino ti svegli e sei po’ giù, conosco un posto che potrebbe risolverti la giornata.
Si trova in Brera, sforna dolci da favola (la loro specialità sono i cupcakes, ma offrono anche favolosi macarons) e ha un piccolo dehors che affaccia su via della Madonnina (del tutto simile a quello che mia mamma ha creato in campagna, e come non sentirsi a casa così??!) fatto di oggetti e ornato di fiori.
Su sedie bianche in ferro battuto ti troverai a raddrizzare la tua giornata sorseggiando caffè da tazze ricamate di frasi celebri di romanzi di William Shakespeare o Emily Brontë.
Hurts
Corona di spine stritola cuore.
Dolore.
Scossa che parte da un battito, attraversa l’arto.
Paralizzato.
World||||Wave
Lovers go Bizarre|||Like a Sea Wolf
Aggiornamento tardivo da una mente otturata dai pensieri.
Adoro, comunque, dedicare il tempo in cui mi spengo a ricordare quello che lì, quando è successo, mi ha reso felice.
Così, come qualche domenica fa, quando con le Lovers, abbiamo concretizzato nel modo più inebriante i pensieri bizzarri partoriti in tanti mesi.
Tra bolle di sapone, sabbia d’orata, secchielli e palette volanti si respirava quasi per davvero il profumo del mare nell’angolo nascosto di una soleggiata Milano…
In da fake room
Stelle
Si potrebbero contar le stelle una ad una.
Strizzando un occhio per vedere meglio e puntando il dito per non sbagliare.
Dancing under water
Carta||\Pietra||/Forbice
Slegare le forme dai colori
Inchiodare le parole ai pensieri
Ipnosi davanti a bagliori di luce
Labili certezze
Dubbi come sassi
Non puoi che lasciarti abbandonare nelle acque placide del destino, forzando, a sprazzi il timone
Come il soffio di un fiato su una grande vela
Impossibili manovre, deboli le forze
Ma il cuore, quello, batte sempre a mille
Colonna sonora incessante di ogni viaggio
Golosità Analogiche
L’unica testata online dedicata al gusto all’estetica e allo stile del cibo.
E’ il primo magazine worldwide a concepire il food in modo trasversale attraverso interviste e approfondimenti. Tra i tanti contenuti, ce n’è uno speciale, che mi piace tanto e si chiama Fashion Food. La ricetta è facile, prendi un fotografo dagli una macchina fotografica analogica e trova uno spunto culinario. Impasta bene il tutto, inforna ed il gioco è fatto.
Questo è il primo dolcissimo risultato, fatto di atmosfere bucoliche, crostatine alla ricotta e colori che scaldano.
Ecco alcune foto…
Tutte le foto e l’intervista a Elisa Magnini potete vederle qui
E qui, invece l’articolo su ESSEN e la ricetta delle crostatine alla ricotta!
Enjoy!
Enjoy|||Joy
Good time in Copen||heaven
Accarezzo il ricordo al miele e cannella.
Gioco coi suoni che si rincorrono nella mente.
Sospiro sentendo ancora il calore del sole alle quattro del mattino.
Siamo emozioni e ricordi.
Foto scattate con LOMO LC-A pellicola Lomography 400iso e X-Pro
A special \||Love(rs) for breakfast||\
LOVERS GO BIZARRE – Like a Sea Wolf -
Domenica 19 giugno le Lovers butteranno le ancore al Bitte, trasformato per l’occasione in un oasi marittima popolata da lupi di mare e “bellezze al bagno”.
Torna LOVERS GO BIZARRE in versione estiva, un bazaar bizzarro e una spiaggia dove godersi il solleone bevendo una limonata fresca e concedersi il brunch domenicale adagiati sui materassini.
Da mezzogiorno fino a tardi la musica dal vivo, che… andrà da band anni ’30 al dj set più spesso, rinfrescherà e coccolerà chi vuole scappare dal cemento, pur restando in città.
Summer Kiosks:
Alessia Serratore ° Bottegadimaki ° Chiacchi ° Cose a tre ° Daniele M ° Deja Boo ° Eat Studio ° Elisa Grinta ° Ellis Palmi ° Eva ° Harazu ° I love Bla ° Individuals ° Funky Mamas ° La zia Epi ° Love for breakfast ° Lovers.events ° Maison Dubosk ° Marlene Disposito ° Officina mille cose ° Nicoletta Fasani ° Pixel Lady Vintage ° Private Circle ° Rose Bite Loves ° Shop in London ° Valentina ° Pink Supreme ° Hazer and more…
Sparkling Music with:
Menage a Troi
Attention Slap
Le petite Orchestra
+
Mermaids and sailors dj sets
Domenica 19 giugno
dalle 12,00 fino a tardi
ingresso gratuito
@BITTE
Ł♡V
A beloved Copenhagen.
L’inatteso.
Musica dalle sonarità che catturano e accompagnano di consolle in consolle, volteggiando da uno stand all’altro come in un tango che ti prende per mano detta il tempo del ballo.
I passi della danza di Andi, tanto strani da strapparci risate sempre nuove.
Il barbecue in terrazza scaldati da quel sole che sembra non tramontare mai.
Le finestre di casa di Andi quelle all’ultimo piano, dove adoravamo sederci ed osservare i movimenti di una città sconosciuta.
Le cene a base di falafel, e lo stupore nello scoprire gli atteggiamenti di una diversa cultura.
La canzone, che una volta sentita, dalle orecchie è arrivata dritta ai cuori, diventando un ipnotico ritornello e colonna sonora di una piccola vacanza che non scorderemo mai.
♡ FRA - ELI - CLARA - ANDI ♡
Copen.heaven
Red lines
Se fosse pioggia sarebbe color porpora.
Ma sono lacrime e sono amare.
||Mercado Central||Valencia||
Il freddo acciaio | La luce calda
Le rotondità degli archi | La geometria dei pavimenti
Il profumo dolce della frutta | L’odore penetrante del jamon serrano
Piedi che scivolano sul suolo umido a nord | sentirli aderire saldi a sud
Perdersi in uno dei luoghi più magici di una città, per scoprire come dal buco della serratura l’identità di un popolo.
Il Mercado Central di Valencia è un insieme di odori, colori e movimento. 959 banchi che offrono il meglio dei prodotti freschi valenciani. Appare per la sua architettura come una Cattedrale del Commercio dove l’acciaio della struttura si fonde con le luminose ceramiche colorate e le ampie vetrate. Lo stile modernista si riflette, oltre che nell’uso di questi materiali, nei richiami al gotico delle cupole e dei tetti spioventi. All’esterno, sopra il tetto vi è una statua raffigurante un uccello verde. Narra la leggenda che un tempo, i padri di famiglia dei villaggi poveri dell’ Aragon, portassero a Valencia i figli che non riuscivano a sfamare e dicendo loro “guarda quell’uccello strano” sparivano tra la folla quando i figli alzavano lo sguardo. Così, rimasti orfani avrebbero poi trovato lavoro come facchini o operai nel mercato.
Malvarosa beach
Cherries & Parrot in Valencia
Alabama\||/Parco Sempione
Forgotten.
Il forte profumo di antico che sa di abbandono.
La luce di un cielo che porta la pioggia.
Il suono tonfo di uccelli che cercano rifugio nel sottotetto.
Legno che scricchiola ad ogni passo.
Sgaurdi di bambole senza vesti.
Fascino e brividi per luoghi che il destino ha permesso di scovare…
Foto scattate con LOMO LC-A ♡
LAST BITE ||\TASTE OF THREE/||
Quando di una giornata speciale non resta che il ricordo dolcissimo, sempre più al miele quanto sbiadito.
Stringere tra le mani immagini che lo ricorderanno per sempre è un’emozione unica.
Ringraziamenti speciali a: le strepitose fashion designer LICIA FLORIO ELENA LEONE SUSANNA CORNET all'insuperabile cuoca LAURA alle dolci aiutanti CAROLINA E ANNA ad Appartamento Lago per averci permesso l'assalto A tutti coloro che hanno creduto in noi (incluso vogue.it) *
Alla mia amatissima LOMO LC-A perchè questo foto stampate saranno un ricordo indelebile. LOVE
||\TASTE OF THREE/||RECAP
Chiudi gli occhi, immagina.
Una location speciale che invita a sentirsi a casa
Primizie di frutta servite su romantiche alzate in cristallo
Specchi antichi rubati da mura conosciute
Nell’aria profumo di cioccolato, cannella e arancia candita
*
Recitava “Taste of Three” l’invito a cogliere un assaggio di tre collezioni, quelle di
Elene Leone, Licia Florio e Susanna Cornet.
*
Nulla può essere uno sbaglio quando c’è passione.
Nasce dall’amicizia che negli anni si è legata con ciascuna di loro, che piano piano ha portato a cucire l’una in fila all’altra le parole che descrivono le loro collezioni.
E’ stato come seguire il filo della loro ispirazione, dal nascere dell’idea fino a quando i capi hanno preso posto ordinatamente sullo stand.
E’ difficile farsi conoscere e riconoscere quando si è emergenti. E’ complicato creare quacosa di attrattivo quando non si hanno grandi budget, ma è qui che il gioco si fa interessante ed entra in campo la passione.
Love for breakfast, le prende per mano, e crea loro un abito fatto di parole ed atmosfere che amano indossare.
I loro sorrisi, sono il vero successo.
Seat & Wait. Please.
Instants
Scorgere un libro dalla copertina muta, aprirlo e leggere una frase che in tre righe racchiude la descrizone esatta dell’istante che stai vivendo.
Riassunto di un emozione. Spia di un destino.
Incisione di senzazioni già vissute, non da me e non in questi tempi, eppure ancora vive perchè scritte.
Eterne.
Come un fiore che non appassisce.
Panoramic Sea Love.
Hai presente quando la luce è tanto forte da sembrare bianca, ma tu testarda vuoi vedere e così strizzi gli occhi fino a farli piccoli piccoli, tanto da poter da uno spiraglio finalmente vedere ciò che cerchi?
Foto scattate con Lomography Sprocket Rocket pellicola Kodak Ektachrome E200.
//TASTE OF THREE//
Love for breakfast è lieta di presentare:
Martedì 17 maggio, Appartamento Lago in via Brera 30, schiuderà le sue porte per dare spazio alle collezioni di tre giovani fashion designer: Susanna Cornet, Licia Florio ed Elena Leone. Tre diverse collezioni, ciscuna specchio del gusto e del carattere della designer che l’ha disegnata. Dalle 15 alle 20 passo dopo passo, si potrà passare di mano i mano alle tre giovani stiliste che vi racconteranno le loro ispirazioni e daranno così un assaggio della collezione disegnata per il prossimo inverno. Un piccolo delizioso catering diffonedrà nell’aria un dolce profumo che renderà questo momento ancora più piacevole.
Follow the red wire
Mi piace sorridere di piccole inutili cose.
Un vecchietto scorbutico che non riesce a trattenere la sua, così sbraita agitando uno strambo bastone in mezzo alla strada, poi si ricompone come nulla fosse accaduto.
Un pasticcino alla crema con lamponi, così grande da non sapere come mangiarlo.
Caramelle in dono da Londra a forma di cuore con su impresse frasi tenere, ma così terribili da essere impossibili da mangiare…
Osteria dei Poeti
Mix ||\\\|| Match
Yes mom, It’s supposed to be design
Design Week, Fuori Salone, Settimana del Mobile.
Interessante o meno non sta a me dirlo, sarebbe l’ennesima voce sul tema, e non mi interessa esserlo.
Ho scattato qualche foto, per lo più doppie esposzioni, perchè tutto, lì per lì, non sembrava avere un senso se non mischiato a qualcosa d’altro e diverso…
Foto scattate con Lomography Lomo LC-A pellicola Lomography 800 iso.
Moltissime doppie esposizioni.
ℒℴV℮
Brera Heart
Brera, si dice sia il cuore di Milano, quella parte della città che negli anni d’oro era abitata da artisti e intellettuali.
Credo, che con il tempo quell’allure sia andata un po’ persa, lasciando spazio, più che altro, a banchieri che nel tempo libero vedi passeggiare con ai piedi Tod’s nuove di pacca o a Tronisti di Uomini e Donne.
Insomma questo è quello che si può osservare anche sono con un breve appostamento in zona.
Se poi hai voglia di andare un po’ più fondo, se non vuoi semplicemente abbandonare le speranze e credere che sia davvero rimasto solo quello della scintillante vita bohemien, allora qualcosa lo puoi scovare.
I chiostri di c.so Garibaldi sono un luogo magico, dove abbandonarsi sull’erba in pausa pranzo, e se si è fortunati, sbirciare nella piccola cappella sconsacrata accanto e vedere i vecchi del circolo fare balli di gruppo per ammazzare la noia.
Può, poi, per caso, capitare di incrociare un buffo uomo dalla barba incolta che si fa accompagnare da un gallo appoggiato sulla sua spalla.
Se lo cerchi, il tesoro, lo trovi.
Foto scattate con Lomo LC-A e pellicola Lomography 100iso
I LOVE my camera!
Ryan McGinley | Poca barba \|\\| Tanto pelo |
Ryan McGinley è un fotografo americano. Vive a New York e scatta dalla fine degli anni novanta. Tutto nello standard più standardizzato.
C’è una cosa che aiuta a darci di lui un’immagine ancora più vivida, l’anno in cui ha scoperto la fotografia, due anni ante il nuovo millennio, scorazza dietro gli amici muniti di skate ai quali scatta Polaroid a raffica che poi appende sul muro della sua stanza nell’East Village. Insomma, ve lo immaginate? Questo è l’inizio.
Poi, dal 2004, nello stile di Ryan arriva la “nuditèe”, se volgiamo dirla tutta con un filo di perversione per i giovani in desabillè, e con essa la fama. Insomma peli su peli come non se ne vedevano dagli anni ’70 probabilmente, e fiumi di premi a seguito.
L’ispirazione, dei suoi scatti a 35mm con Yashica T4S e Leica R8s, ci suggerisce l’artista, viene da film come Days of Heaven di Terrence Malick.
Ma in tutto questo, sapete qual’è il suo film cult? I Goonies. Dice di averlo visto almeno 50 volte.
Se dal tono poteva sembrare volessi stroncarlo, in verità mi piace un sacco, ma volevo un po’ smorzare l’alone di perfezione che gli aleggia attorno. Tutto qui.
Vi lascio ad una carrellata delle sue foto per me più belle…
Love for breakfast!
Uccello del Paradiso
Non fraintendetemi, questo post, seppure il nome possa trarre in inganno, non ha nulla a che fare con la storia di Kawasaky di qualche giorno fa..
Questa, parla, di un mercatino dell’usato, dell’amore a prima vista per un quadro ad acquerello qualunque, ed il lento innamoramento per l’ornitologia.
Riratto, in tenui colori pastello, è l’Uccello del Paradiso, volatile dalle lunghe piume di origini esotiche, ma preceduto da una strana leggenda che potete leggere, per sfamare la curiosità, dopo la foto…
L’Uccello del Paradiso è un animale favoloso che originò in Europa tre secoli di leggende. Sembra che le spoglie di questo uccello siano giunte in Europa con l’unica nave della flotta di Magellano che aveva fatto ritorno in patria. Gli indigeni effettuavano su alcuni uccelli determinate lavorazioni: dopo aver tolto le zampe, le ossa e le interiora, lasciavano essiccare la pelle dell’animale, che rimaneva in questo modo gonfia e intatta, anche se vuota, con l’effetto di un’incredibile leggerezza. Successivamente, innestavano su questa pelle numerose variopinte penne esotiche. Gli occidentali non si resero conto della lavorazione e considerarono questi trofei come i resti di strani animali senza zampe. La leggenda che si creò era che gli uccelli del paradiso, privi di zampe, non si posavano mai al suolo, volando e fluttuando perennemente, nutrendosi di rugiada e nettare. La riproduzione sarebbe avvenuta deponendo le uova sul dorso del maschio, che aveva un’apposita cavità per contenerle.
L’Uccello del Paradiso in epoca barocca era simbolo di vicinanza a Dio e distacco dal mondo. Solo nel XIX secolo, la ricerca zoologica eliminò questa credenza tanto misteriosa quanto assurda.
Se penso casa…
… dico: Piemonte / terra / riso / pianura / verde / montagne all’orizzonte / Cavour / paese / dialetto / ozio / brezza / giardino / erba curata / civetta / Sesia / il fischiettio di papà / dolcezza di mamma / le osservazioni di nonna / natura da toccare / la Bianchi rosa / elena e micol / caffè al Garibaldi / mirto al Gatto / birrette da Gianma / mercatini / fughe in monferrato / profumo del pane di Sassone / atmosfera della Taverna Tarnuzzer / facce di chi passando gli anni riconosci invecchiare ma con le quali hai più parole da dire…
Dad
Mi scorge dentro al letto arruffata, è già un po’ tardi, e così mi dice “Sveglia
gomitolo!”.
Fields
Colori caldi che scaldano solo alla vista. La tranquillità che solo la casa e la propria terra sanno dare. Mi stendo sul prato al sole, alle mie spalle il chiacchiericcio delle donne di famiglia. Quando si fa largo tra le rade nubi, quella sfera infuocata quasi scotta, mentre il ronzio delle api si fa forte e poi debole ciclicamente. La solita civetta, con lo stesso canto di sempre mi ricorda che sono a casa. Il giorno di oggi ha un colore, è arancione.
Flowers and bees
Oggi ho scoperto che…
Kawasaky, non è solo il marchio di un’azienda che produce motocicli, il che per alcuni maschietti è già di per sè una cosa interessante, ma è anche una cittadina giapponese, per l’esattezza l’ottava per numero di abitanti.
Dove sta la notizia interessante?
Bene, a Kawasaki da ben 300 anni, ogni prima domenica di aprile si festeggia la Festa del pene d’acciaio.
Una specie di sagra, dove invece di caramelle e zucchero filato di vendono _manco a dirlo_ lecca lecca dalle forme falliche e ed i gadget monotematici. Falli e vagine per tutti.
Insomma, seppur credessimo che il pudore in giappone fosse cosa arci considerata forse dobbiamo ricrederci o riderci su.
Eccovi un po’ di foto prese da Vice
Lion VS Rabbit
Home Jungle
Sunday
Lomography feelings
Bite me
Filozofi
Non pensare.
Agisci e basta.
Fatto.
Lomography Italia presenta Diana World Tour – Sweety Mood
Dicevo ieri, mi ripeto oggi.
Stanca e stremata dalle fatiche che conseguono all’organizzazione di qualcosa.
Sorrido comunque, perchè è bello vedere che si concretizza -per bene- qualcosa in cui hai messo tanto impegno.
Risultato: mangio, un cupcake mignon con letterina al cioccolato sopra, sorseggio un po’ di Champagne, faccio quattro chiacchiere e decine di foto con la mia inseparabile Lomo LC-A.
Il rullo è finito, ora resta la voglia di vedere cosa ne è uscito.
Per edulcolare l’attesa scatto foto con “il tefefonino”.
Aggornamento al volo
Lavorare duro ma con passione non pesa. Ti apre cuore e mente. Poi ci sei tu, ti penso anche quando il tempo sfugge. Il pensiero indomabile scappa per appoggiarsi lì dove sei tu anche solo un secondo, come quando ci sei e la mia testa si posa sulla tua spalla. Idem. È tardi. La giornata è stata lunga e la settimana si prospetta impegnativa. Quasi svengo. Uau
Hangin’ around
Languorini notturni
Super*Show*Market
Quando il fascino per la moda e quello per il luogo più comune s’incontrano.













































































































































































































































































































































































