Swap. Swap!?? Swap!
Nulla attira l’attenzione di una donna più di un capo di moda o di un dolce al cioccolato.
Forse ultimamente le donzelle ci vanno con i piedi un po’ di piombo con lo strisciamento della carta di credito, quindi non rimane che darsi al cioccolato o digiunare per risparmiare. Opzioni da non prendere in considerazione.
La soluzione si chiama Swap e seppure sembri un suono onomatopeico dei fumetti è, invece, una nuova tendenza che sta prendendo piede e potrebbe essere terapeutica per chi ama lo shopping ma non sempre può rispondere all’impulso d’acquisto, entrare nei negozi e svaligiarli.
Ieri sera per la prima volta ho partecipato ad uno Swaporama o Swap Party, il gioco è facile, basta sfogliare l’agenda, mettere insieme un nutrito gruppo di donne, far portare loro abiti e accessori dimenticati nel fondo di qualche armadio ed è fatta.
Nata a Manhattan, la tendenza dello Swap Party è l’opportunità di fare shopping a costo zero e insieme sposare la causa del consumo ecosostenibile.
E’ allo stesso tempo l’ultima moda nell’upper class e ideale di chi condivide la causa del rifiuto etico del consumismo battendosi per il rispetto dell’ambiente e cerca nuovi modi per risparmiare.
Il baratto diventa così un modo per riutilizzare, riciclare, risparmiare e fare affari interessanti ma anche divertirsi.
Precedentemente limitato al solo mondo degli accessori e dell’abbigliamento, con lo swapping ora si scambiano anche le case per le vacanze (http://www.scambiocasa.com/, http://it.homeforhome.com/?gclid=CKKKubyd0aACFQOS3wodMS_czg).
Insomma, con il baratto sembra tutto possibile.

