Betty Boop
Ieri sera, nella prima scena di Ghost Dog di Jim Jarmush, alla tivù appariva lei, Betty Boop.
Mi sono resa conto che sono sempre stata incuriosita da quella donnetta tuttacurve in versione cartone animato, ma che quasi me ne ero scordata l’esistenza.
Betty irruppe con una carica erotica imprevedibile nel panorama dell’animazione americana, punteggiata da bambini tondeggianti e animali parlanti. È la tipica flapper, cioè la ragazza alla moda del periodo jazz e le sue fattezze si ispirano alla celebre cantante degli anni ’20 Helen Kane.
Irriverente e maliziosamente mascolina porta il taglio di capelli più alla moda del periodo, corti e frangiati, indossa un vestitino succinto che lascia scoperte spalle e giarrettiera, sfoggia il suo sex appeal con una buona dose di auto-ironia.
Come prevedibile, intorno al 1935 le proteste del pubblico conservatore costrinsero Betty a dedicarsi alle faccende domestiche e ad accudire animali, sostituendo la storica mise con abiti castigati, e questa fu la sua fine. Abbandonò gli schermi nel 1939.
Qui sotto quello che viene ricordato come il suo best movie. Assolutamente fantastica la colonna sonora.


sapevo che di tutto ghost dog ti aveva colpito questo
alex è la mia boop preferita.
renardin’