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Il passato è oggi, ma anche domani. Ogni 3 marzo in Giappone

3 marzo 2010

Il tre di marzo (terzo giorno del terzo mese) è il giorno della festività Hina (Hinamatsuri), la festa delle bambine. Questo giorno viene anche chiamato “Momo no sekku” (festa dei peschi) riferendosi alla stagione della fioritura degli alberi di pesco secondo il vecchio calendario lunare.

L’usanza consiste (per le famiglie giapponesi con figlie femmine) nel mettere in mostra delle speciali bambole chiamate “hina” (Hinaningyou), solitamente disposte su una struttura a scalini di cinque o sette piani coperti da un tappetino rosso chiamato Mousen. Sullo scalino più alto sono disposte le bambole che raffigurano l’imperatore “Dairi” e l’imperatrice “Hina“. Il piano sottostante è riservato a tre cortigiane seguite, un piano sotto, da cinque musicisti con strumenti antichi.
Due ministri di corte sono situati al piano ancora sotto ed al piano più basso si trovano i tre servi “Shi-Cho“.

Le bambole sono tutte vestite in abiti di corte del periodo Heian (794-1192). Il costume dell’imperatrice è chiamato “Juuni-hitoe” (abito a 12 strati) e viene tuttora usato durante le cerimonie di matrimonio della famiglia imperiale. L’attuale principessa Masako usò il Juuni-hitoe al matrimonio con il principe ereditario nel 1993.

L’usanza di disporre le bambole cominciò durante il periodo Heian e originariamente si pensava che possedessero la forza di fermare i cattivi spiriti.

Il Himamatsuri prende le sue origini da un’antica usanza giapponese chiamata Hina-nagashi (bambola galleggiante) in cui bambole di paglia venivano messe su una barca e lasciate nelle acque del fiume. Si pensava che le bambole, scendendo il fiume e arrivando al mare portassero via con se problemi e cattivi spiriti. Questa usanza sembra aver avuto origine a sua volta da un’usanza cinese in cui i propri peccati e la sfortuna venivano trasferiti alle bambole che venivano poi abbandonate nel fiume.

Al giorno d’oggi le barche vengono riportate indietro non appena gli spettatori se ne sono andati per evitare che le bambole finiscano nelle reti dei pescatori e vengono poi bruciate al tempio.

Sarà la crisi o la tradizione oramai demodè, ma si possono trovare set di bambole in vendita ai grandi magazzini e siccome molti giapponesi abitano in appartamenti veramente piccoli, la versione con la sola coppia imperiale è maggiormente popolare tra la gente.

La superstizione dice che se le bambole non vengono messe da parte subito dopo il tre marzo, la bambina si sposerà tardi.

Non poteva poi mancare una canzone per la festa delle bambole (un po’ alla Dario Argento…), ogni tre marzo.

One Comment leave one →
  1. The Real Dead Cat permalink
    3 marzo 2010 19:39

    Ti chiamerò “Culturella” d’ora in poi…sempre così mi raccomando. Fedele alla linea. U rock!

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