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Punti di vista sulle visioni: An Education.

10 marzo 2010

Se questo blog ha lo scopo di raccontare ciò che per qualche motivo può incuriosire, rallegrare o piacevolmente colpire, non posso non dedicare uno spiazietto ad An Education, commedia sorprendente e delicata.

Destinare, ieri, la pausa pranzo alla visione di questo film è stato come aprire uno spiraglio di sole tra le nubi grigie che ci spolveravano di neve.

An Education è un film lieve, a tratti romantico e capace di regalare buone sensazioni. Una commedia elegante, diretta dalla regista danese Lone Sherfig e prima sceneggiatura per il cinema dello scrittore inglese Nick Horby.

La storia, ambientata nel 1961 nella periferia londinese di Twickenham, narra di Jenny, studentessa modello (quasi) diciassettenne ma impaziente di diventare donna. Bella ed intelligente sogna Parigi ascoltando le canzoni di Juliette Gréco nella sua cameretta studiando latino per ottenere l’ammissione ad Oxford.
In un giorno di pioggia, nella sua vita piomba a sorpresa David, che ha il doppio dei suoi anni e la conquista regalandole quello che ama. Serate tra adulti, divertimento, musica e ballo.
David è dolce, innamorato e con i suoi modi gentili riesce perfino a conquistare il padre di Jenny, profondamente conservatore.
Il rapporto con l’uomo sconvolge la vita di Jenny che cambia le sue priorità, lascia la scuola e si trova a dover decidere tra l’Università e questa nuova vita. Non sempre, però, quella che appare una scorciatoia nella via non nasconde brutte sorprese ed è quello con cui si trova a fare i conti la giovane donna.

Una storia leggera ed appassionante allo stesso tempo, che offre anche alcuni spunti di riflessione.

Jenny, interpretata dalla giovane Carey Mulligan, in alcuni tratti del film sembra rifarsi all’eleganza della Audrey Hepburn di Colazione da Tiffany, quantomeno nella sequenza parigina. I costumi sono tutti davvero splendenti ed anche nelle vesti di collegiale il look rimane curato, a cavallo tra Hermione in Harry Potter e le protagoniste di Cruel Intentions.

L’ambientazione inglese è molto ben riuscita e la fotografia impeccabile, alcune sequenze sembrano dipinti. 

Un film apprezzabile, al quale va complessivamente un giudizio positivo, soprattutto per la capacità di raccontare questioni delicate ed importanti con un tono che rifugge le drammaticità retoriche.

2 commenti leave one →
  1. 10 marzo 2010 17:57

    Troppo giusto !!!!

    roberto vercelli

  2. Giulia permalink
    13 marzo 2010 17:15

    aaaaaaah….le chansons de la Grèco..

    une renarde

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