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BLUE VALENTINE ||\\| BE KIND REWIND

25 marzo 2011


Fosse un film della Wertmuller si sarebbe chiamato “Storia di vita e d’amore di due persone qualunque nella provincia americana”.
Descrivere bene l’iter di un amore REALE è cosa difficile da fare. Primo, perché molto spesso è molto più facile inventare, condire, estremizzare le situazioni verso un mondo idialliaco; in secondo luogo perché la maggior parte delle persone tende a voler evadere dalla quotidianità mediocre in cui vive e vedersela sbattuta in faccia non è mai bello.
Ma il punto non è questo: il punto è che paradossalmente riuscire a descrivere esattamente cos’è la vita, ma soprattutto cos’è l’amore, perno fondamentale della vita di ognuno di noi, è la cosa più difficile che ci sia. Perché voler dare un concetto universale dell’amore è come cercare di capire Battiato ( “Ma sì l’amore è quando….=FAIL, “Scusa guarda che Battiato è semplice alla fine, si capisce, qui dice che….=EPIC FAIL).
Non esiste un amore unico perché esistono tanti tipi di amore quante sono le persone che amano. Perché quasi tutto, soprattutto una cosa abbastanza eterea ed instabile come un sentimento dipende dal punto di vista di ognuno di noi.
Cindy e Dean sono una coppia di persone comuni, che vivono una vita normale, come tanti. Lei lavora, lui lavora, hanno una bambina. Il film descrive il percorso della loro vita di coppia ed è un analisi di cosa possa essere e di come possa essere un amore REALE. C’erano certi momenti in cui, guardando il film, ho pensato che sembrasse una sorta di documentario con quei tizi che vanno ad intervistare le persone per strada e gli intervistati spiegano le loro idee sulle cose (Vedere Ryan Gosling spiegare che gli uomini di oggi sono meno romantici delle donne ha il suo perché). Altri momenti come in una scena memorabile in cui Michelle Williams balla una specie di tip tap ho pensato che sarebbe bello provare ancora determinate sensazioni.
30 e lode a Ryan Gosling, bravissimo e quando si è tolto la maglia credo di aver avuto la stessa reazione di Homer quando vede la pancetta; mentre Michelle Williams nun se po’ gguardà, pure candidata agli oscar (non è colpa mia, è colpa di Italia 1 che trasmetteva Dawson’ Creek….nessuno amava Jen Lindley!!!!).
Blue Valentine non è un film d’amore è un film sull’amore e le sue, a volte, “terribili” conseguenze.
Solo che nella vita REALE non esiste il tasto rewind.


“Questo sentimento popolare nasce da meccaniche divine un rapimento mistico e sensuale m’imprigiona a te….”

Consigliato a chi non crede (più) nell’amore.
Sconsigliato a chi crede ancora alle favole.

Micol.Villa

2 commenti leave one →
  1. Grazia permalink
    25 marzo 2011 14:17

    “Io penso, disse Anna sfilandosi un guanto, che se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d’amore quanti cuori.”
    Mi hai fatto venire in mente questa citazione da Anna Karenina.😀

  2. Micol permalink
    25 marzo 2011 17:32

    In fondo c’è un pò di Anna in ognuna di noi. Tolstoji la sapeva lunga. Ad ogni modo aver suscitato un pensiero simile è un super complimento per me, ti ringrazio.🙂

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